digital marketing, novità

Social Media: le novità in arrivo per il 2023

Per il 2023 la previsione è quella di avere uno strumento, inteso sempre più come mezzo di interazione tra i brand e gli utenti, che restituisca un’esperienza di utilizzo personalizzata al massimo.

Potrebbe essere quindi definitivamente l’anno del “all things digital” con social media che, necessariamente, dovranno prevedere contenuti immersivi per l’utente e il più possibile personalizzati, il 56% degli utenti ha scelto un particolare brand o prodotto perché si è sentito particolarmente e direttamente coinvolto.
Nel 2022 si è parlato tanto di metaverso con il caso Meta di Facebook. Potremmo dire che siamo solo all’inizio.

I social si sposteranno nelle mani dell’utente che cercherà esperienze multisensoriali online, tramite strumenti di realtà aumentata e una comunicazione diretta con i brand proprio attraverso questo canale.

I chatbot saranno più intelligenti, non solo sapranno rispondere alla cosiddette FAQ, ma saranno in grado di fare ragionamenti più complessi, traghettandoci quindi nell’era degli “intuitive chatbot”.

Ai chatbot si collega una forte importanza per la customer care che dovrà essere necessariamente il valore aggiunto dei brand. Se il consumatore si sente ascoltato continuerà a fidarsi ciecamente di quel brand.

Per quello che riguarda le diverse piattafome invece:

  • Facebook, si trova di fronte a una perdita di terreno, soprattutto tra il pubblico più giovane, vista l’ascesa di TikTok e da questo sta prendendo spunto per la creazione di un feed molto più basato su notizie correlate agli interessi dimostrati o a temi cari, invece che rimanere ancorato ad una homepage zeppa di aggiornamenti di amici e parenti.
    Secondo il trend registrato, questi aggiornamenti avvengono molto di più tramite sistemi di messaggistica privata che attraverso una condivisione pubblica.
    Il Metaverso e la realtà aumentata sono sicuramente le punte di diamante su cui il caro Mark vuol puntare: avatar sempre più personalizzabili ed in grado di interagire; video e contenuti disponibili per l’utente in realtà aumentata e il lancio, entro il 2024, di occhiali brandizzati e in grado di immergere il target in un mondo parallelo.
  • Instagram prevede di rimanere il social media con il più alto tasso di coinvolgimento con gli influencer con ampio spazio per i nano influencer: coloro che non sono così famosi da avere milioni di followers, ma proprio per questo considerati icone dagli utenti che in loro sono in grado di rivedersi e da loro accettano consigli.
    I Reel saranno il fattore “all-in” più lunghi e costruibili anche tramite carrellata di foto e video già postati.
    Avanza l’era del “live shopping” con la possibilità per il cliente di parlare in tempo reale con un addetto, come se fosse direttamente in negozio.
  • Su Twitter le previsioni sono meno chiare. Ad oggi possiamo pensare che la strategia per questo 2023 sia simile a quella che Musk, il nuovissimo proprietario, ha sperimentato su Tesla.
    Le prime opzioni dicono che Musk porterà Twitter ad essere a pagamento per le aziende che lo vogliono usare come canale, con abbonamento mensile e annunci targhettizzati. Per l’utente finale, invece, le proposte sono di un controllo più diretto di cosa voglio vedere e cosa no con una gestione più in primo piano della home.
    Free-speech e Twitter Payment Method sono, infine, le ultime funzionalità che potrebbero essere implementate.
  • Linkedin sta vivendo un momento in cui le nuove funzionalità 2022, come i video o le storie, potrebbero minare la sua funzione originaria di essere il social media per eccellenza dei professionisti.
    Il focus è quello di fornire dati sempre più precisi sui possibili candidati profilati online e di diventare una piattaforma di formazione con sempre più corsi online forniti dalla piattaforma e la possibilità per le organizzazioni e brand di organizzare dirette streaming, anche di colloqui di lavoro oltre che di convegni formativi.
    Si parlerà di “Linkedin TV”?
  • TikTok, il più giovane dei social, sia per diffusione sia per età media degli utenti, deve innanzitutto risolvere il problema di come scostarsi il più possibile dal governo cinese. Ha intenzione di puntare sui video, non più solo per creare dei trend, ma per costruire delle vere e proprie sessioni di live shopping cercando di trovare il modo più efficace possibile per pagare chi i contenuti li produce. C’è chi dice che stia prendendo spunto da Youtube.

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