digital marketing, internet

Black Hat SEO

Per Black Hat Seo si intende l’insieme di tutte le tecniche scorrette che vengono utilizzate per posizionare i siti web nelle prime posizioni della SERP.
Le definiamo “scorrette” in quanto sono considerate delle vere e proprie furbate da parte dei motori di ricerca, in primis da Google che ha aperto un’eterna lotta contro queste
tecniche dichiarando sanzioni quali penalizzazioni e ban a chi le utilizza.

Il Link spamming (detto anche link bombing) è una tecnica che consiste nel cercare di creare quanti più possibili link in entrata verso un sito web per fare in modo di aumentare il TrustRank e il PageRank in quanto si conosce ormai, l’importanza nel calcolo della SERP del fattore “inbound link” (link in entrata). Il link spamming può essere effettuato in diversi modi:

● Attraverso la creazione di tantissimi link utilizzando un software creato ad hoc;
● Inserendo il link del sito web nei commenti dei social network (in modo spropositato);
● Inserendo il link del sito web nei commenti dei blog in modo spropositato;
● Inserendo moltissimi link in uscita su un altro sito web del proprietario.

Alcuni di questi metodi sono stati bloccati da un inserimento automatico del “rel=no follow” nei commenti dei blog e dei social network. In altre occasioni, come link bombing su un altro sito web del proprietario, lo spider non impiega molto a capire questo comportamento scorretto e penalizzare entrambi i siti web (il sito che linka e il sito che riceve).

Potrebbe accadere, (e accade) che un sito web concorrente al nostro impieghi la tecnica del link bombing per far penalizzare il nostro sito. Per fortuna Google ci mette a disposizione una soluzione: dal google webmaster tools (strumento di google) si possono rilevare gli strumenti in entrata e tramite alcuni software online come “disavow rifiuta link ” sempre di Google è possibile indicare di quali link Il motore di ricerca non deve tenere conto perché non sono affidabili.

Un’altra delle tecniche utilizzate dai webmaster in tempi passati (e anche oggi) è quella di creare due tipi di pagine:

● Doorway page;
● Gateway page.

Una Doorway page è una pagina con del codice HTML al suo interno, ottimizzato
appositamente per i motori di ricerca (quindi il webamster cerca di spingere la pagina semplicemente con tag HTML di base, senza inserire alcun tipo di contenuto).
Nella pagina, solitamente, viene inserito un codice Javascript o Php (o ASP) per effettuare
un redirect su un altro sito principale.

Lo scopo è quella di posizionare in cima alla SERP il sito con zero contenuti (sfruttando solo codice HTML) e quindi, sul click di un utente sulla pagina nei risultati, far aprire un altro sito web. Tecnica considerata obsoleta e scorretta oggi, penalizzazione su entrambe le pagine è la sanzione ( o il ban).

Una Gateway page è una pagina creata soltanto per inserire al suo interno tantissimi link che redirezionano sul sito web principale o anche sulle doorway pages, con lo scopo di migliorare il posizionamento di entrambe sfruttando la tecnica del link bombing, ovvero, sfruttare l’algoritmo che tiene conto dei link in entrata per migliorare il trustRank e il pageRank di un sito web.

Anche in questo caso il rischio è quello di penalizzazione (e facilmente anche il ban) da
parte dei motori di ricerca. Entrambe le tecniche sono ormai obsolete e facilmente riconosciute dagli spiders dei motori di ricerca. Infatti è molto facile incorrere in penalizzazioni o ban in caso si utilizzano queste due tipo di pagine.

 

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