digital marketing

Il Bounce Rate: focus

Il Bounce Rate (Frequenza di rimbalzo) è un valore in percentuale che indica quanti utenti sono “rimbalzati” al di fuori del sito rapidamente; ovvero quegli utenti che hanno
chiuso la finestra di un sito web in pochi secondi. Esso è considerato come uno dei valori che indica la qualità di un sito e la sua attinenza per determinate keywords.

Si stima che la frequenza di rimbalzo sia calcolata in secondi, il cui rimabalzo “peggiore” sia nel caso in cui un utente chiuda il sito entro i primi 10 secondi. Questo accade quando i contenuti che si offrono non rispecchiano le ricerche dell’utente. Se un utente cerca un qualcosa e finisce sul nostro sito, nel caso in cui esca velocemente, vuol dire che non cercava ciò che è nel nostro sito.

Un Bounce rate molto alto potrebbe essere sintomo di negativa indicizzazione (keywords
sbagliate) oppure di contenuti troppo brevi, non interessanti e buttati giù nel sito tanto per riempirlo. Il valore del bounce rate è uno degli elementi che va a incidere sulla qualità di un sito e di conseguenza, viene calcolato dall’algoritmo dei motori di ricerca (Google) per determinare la SERP.

Al contrario, se la frequenza di rimbalzo è bassa, vuol dire che il sito è interessante, possiede dei contenuti interessanti, ben fatti e strutturati e che sono in linea con le ricerche degli utenti per determinate parole chiave. L’obiettivo SEO in questo caso è facilmente riconoscibile: cercare di far abbassare il bounce rate quanto più possibile.

Non esiste un valore al di sotto del quale il Bounce Rate è considerato ottimale: Il valore
perfetto sarebbe 0 (ma il chè è praticamente impossibile). In ogni caso, un buon valore dipende anche dalla tipologia del sito. Un sito di video avrà certamente un bounce rate diverso rispetto a un blog, o a un sito vetrina.

Non esistono tecniche che abbassano il Bounce Rate; bisogna semplicemente cercare di scrivere o creare contenuti nelle pagine web che interessano agli utenti che cercano parole chiave per cui il sito/pagina è stato ottimizzato. Bisogna pensare come un utente: cosa farà restare l’utente sul mio sito? Cosa lo distrarrà in modo tale che clicchi anche su altri link del mio sito? Sarebbe una cosa positiva utilizzare alcuni video per “intrattenerlo”?.

Uno dei fattori da tener conto per quanto riguarda la frequenza di rimbalzo è l’errore
404. Ricordiamo che un errore del genere viene generato quando la pagina non esiste più e rimane indicizzata dai motori di ricerca (perché non si è effettuato lo status 301 o l’url rewriting per il redirect). Quando un utente visita una pagina e ottiene l’errore 404, in media, rimane sulla pagina per 2 secondi. Fattore molto sfavorevole e che alza il bounce rate.

Altri fattori che influenzano il Bounce Rate:

-Sito troppo pesante da caricare (l’utente esce prima del caricamento);
-Troppa pubblicità nella pagina (che non permette di visualizzare subito i contenuti);
-Video lenti nel buffering (caricamento).

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